martedì 1 aprile 2014

Il massaggio.

Il massaggio è una delle forme di trattamento più antiche ricordate nella storia, nella letteratura e nell’arte. Gli antichi cinesi, migliaia di anno prima di Cristo, affermavano che la ginnastica e il massaggio prevenivano la stagnazione e favorivano movimenti armoniosi dei fluidi del corpo necessari alla salute. Ippocrate scriveva: il medico deve essere esperto di molte cose, tra l’altro della frizione. La frizione può rinsaldare un’articolazione allentata e sciogliere un’articolazione rigida. 

La parola frizione venne usata nella letteratura fino alla fine del secolo decimonono, quando fu introdotto massaggio. L’origine del termine è incerta: potrebbe derivare dall’ebraico mashesh, dal verbo arabo massa (toccare), o dal greco massein (impastare). Viene attribuita alla Francia l’introduzione della parola massage.


Ai tempi della dinastia T’ang (619-907 d.C.) vi erano quattro categorie di medici professionisti riconosciuti: i medici veri e propri, gli agopunturisti, i massaggiatori e gli esorcisti. I sacerdoti dell’antico Egitto usavano la manipolazione in forma di massaggio per la cura di dolori reumatici, nevralgie e tumefazioni. Anche gli indù conoscevano il valore terapeutico del massaggio; così pure i greci, e sacerdoti e filosofi raccomandavano il trattamento manuale. Platone lo divideva in movimento attivo e passivo. I Romani di tutte le classi sociali ricorrevano al massaggio, dai ricchi patrizi agli schiavi. Per alcuni era un lusso che seguiva il bagno, per altri era un metodo per affrettare la convalescenza, per altri ancora era utile per sciogliere i muscoli prima e dopo impegnative prove di forza. 

Nel medioevo l’uso del massaggio declinò. Alla civiltà romana succedette una generale decadenza, la riprovazione per la nudità in pubblico, e per ogni forma di interesse per la salute del corpo. Nel XV e nel XVI secolo pochi medici raccomandavano il massaggio. Fu P. H. Ling (1776-1838) a introdurre in Svezia il massaggio svedese, che è la forma di massaggio più usata e conosciuta in campo internazionale; il sistema arrivò a Londra nel 1838, a Parigi nel 1847 e in seguito fu introdotto in Germania, Austria e Russia. 

Il massaggio consiste di cinque tecniche

  1. Effleurage (sfioramento): un movimento carezzevole che accelera il flusso del sangue e della linfa;
  2. Petrissage (impastamento): manipolazione del tessuto muscolare; svuota le vene più profonde;
  3. Movimenti a percussione: le mani vengono usate per battere, schaffeggiare, di taglio o a pugno chiuso;
  4. Vibrazioni correnti: i polpastrelli seguono il tracciato dei nervi;
  5. Frizione: usata sulle superfici delle articolazioni e sulle lesioni localizzate, produce iperemia locale e contrinuisce a ristabilire la motilità.

I benefici risultati fanno si che la pelle e tutte le sue strutture vengano alimentate, e divengano quindi morbide ed elastiche. Gli accumuli di grasso nel tessuto sottocutaneo vengono sciolti. La circolazione del sangue migliora; l’attività delle ghiandole cutanee è stimolata, le fibre muscolari si rafforzano, i nervi si placano e riposano, il corpo si rilassa, e la tensione e la sofferenza risultano alleviate.

Per secoli il massaggio è rimasto manuale, ma oggi sono stati introdotti apparecchi elettromedicali sostitutivi; molti, tuttavia, continuano a preferire il massaggio manuale eseguito da mani forti, delicate ed esperte. Le macchine costituiscono in questo caso un surrogato insufficiente e il contatto fisico di un buon terapista che usa le mani e le sue doti di incoraggiamento può dare i risultati più benefici.